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giovedì 27 settembre 2012


http://lamiaamicalucy.blogspot.it/

la certezza...la paura... l'angoscia.. l'attesa.. la rinascita:UN ANGELO
Benvenuti amici e amiche! Questo sarà un mio diario, nel quale parlerò della mia malattia e di come son riuscita grazie ad un trapianto a vincerla, le mie paure, le mie emozioni, racchiuse in un blog; insomma la mia storia.Tutto questo affinchè possa servire a dar coraggio a chi attende ancora e a far capire l'importanza della donazione degli organi.  

venerdì 20 luglio 2012

QUESTO E' CIO' CHE SCRIVE LA NOSTRA AMICA LUCIANA IN OCCASIONE DEL TRAPIANTO DI DAVIDE ALESSANDRINI


Si avvicinava il 4 marzo, giorno del mio compleanno, ed io non desideravo nessun regalo se non quello di un cuore per Davide.....continuavo a pregare la Madonna e tutti i Santi, il mio angelo donatore e tutti gli altri angeli, il mio Santo protettore, che non so chi sia, ma c'è, perchè non possono essere tutte coincidenze o casi fortunati i miei scampare la morte sempre per un pelo, perciò sicuramente lassù qualcuno mi ama. Il 3 marzo parlai con Davide e lo sentivo sempre più stanco e sfiduciato si stava lasciando andare ormai e 
ricordo come fosse oggi che gli dissi che il regalo più grande che avrei voluto per il mio compleanno era il cuore per lui.....lui rise (almeno ero riuscita a farlo ridere) e mi disse che non credeva ai miracoli e alle favole ....forse avrebbe dovuto invece. La mattina seguente era domenica e come tutte le domeniche mi alzai molto presto per poter andare in chiesa, prima di farlo entrai in fb mandai il mio buongiorno consueto e chiusi. Al ritorno dalla messa, quando rientrai a casa, Carlo che era con il pc. acceso e su fb mi disse:"Valentina ha messo un post....stamattina trapiantano Davide"..... non era possibile....non ci credevo.... il mio cuore batteva  fortissimo, pareva volesse fare i salti per la gioia.....accesi il mio pc   entrai sulla mia pagina ed ecco non si parlava d'altro....Davide entrava in sala operatoria quella mattina per il trapianto era VEROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO......Pare che la sera del sabato era stato malissimo e l'avevano ricoverato d'urgenza in ospedale, stavano pensando di operarlo per mettergli il cuore artificiale quando.....arrivò invece un cuore umano da un angelo donatore. 
La mia gioia era infinita il bianconiglio c'è l'aveva fatta ed io avevo avuto il regalo che volevo. Potete immaginare cosa sucesse nei nostri gruppi c'era sempre qualcuno in fb che raccoglieva notizie, ma chi postava ed era in contatto con la moglie di Davide era Valentina.....e finalmente la notizia finale....l'intervento era finito tutto era andato bene...Davide era rinato. Non riesco a descrivere ciò che provavo, due dei miei più cari amici di attesa erano rinati....prima la mia piccola Vale ed ora il bianconiglio....la mia felicità era alle stelle e mi resi conto che come dice Sergio erano bastate due sillabe:SI... per salvare altre vite fra le quali quella di Davide. Il suo decorso post-trapianto andò benissimo ed ora è a casa e finalmente anche se ancora con cautela può prendere in braccio i suoi figli, può fare le pizze, può passeggiare senza stancarsi ed avere l'affanno....ora può di nuovo volare....vivere. Io ringrazio di cuore i parenti del suo angelo per quel si benedetto, spero che il loro angelo dia loro la forza di andare avanti nel dolore che mai finirà, ma comunque parte di lui e forse quella più importante, quella che si può sentire... è ancora in questo mondo e ancora batte e ama, ringrazio anche il chirurgo e tutto il personale paramedico dell'ospedale di Verona.

venerdì 1 giugno 2012

BLOG DI LUCIANA


http://lamiaamicalucy.blogspot.it/

la certezza...la paura... l'angoscia.. l'attesa.. la rinascita:UN ANGELO
Benvenuti amici e amiche! Questo sarà un mio diario, nel quale parlerò della mia malattia e di come son riuscita grazie ad un trapianto a vincerla, le mie paure, le mie emozioni, racchiuse in un blog; insomma la mia storia.Tutto questo affinchè possa servire a dar coraggio a chi attende ancora e a far capire l'importanza della donazione degli organi.  
Salve a tutti, mi chiamo Luciana, ho 53 anni e sono iscritta in lista d'attesa per un trapianto di fegato. La mia storia comincia 2 anni e mezzo fa fino ad allora vivevo una vita semplice e normale
badavo alla casa, alla famiglia, uscivo con amici, insomma vivevo.
Un bel giorno mi accorgo di avere i piedi e i polpacci gonfi,ho attribuito la cosa ad una ritenzione idrica anche perché ero ingrassata ed ho continuato a vivere come sempre.
La mattina dell'antivigilia di Natale mi son svegliata con una mano gonfia come un panzerotto,
ho pensato di aver dormito in una posizione strana, quel gonfiore però è durato per un bel po'
ma non ci ho fatto caso.
Notavo invece che il mio addome aumentava sempre più, cosi dopo le festività natalizie, decisi di mettermi a dieta, la dieta però non funzionava ed invece di dimagrire aumentavo di peso,
mai madre cominciò ad assillarmi dicendomi di fare gli esami sanguigni, ma io non le davo retta.
Arrivai a pesare 90 kg con un pancione enorme che sembrava quello di una donna al nono mese di gravidanza e di almeno 4 gemelli. Decisi di rivolgermi al mio ginecologo pensando potesse essere una cisti ovarica. Non dimenticherò mai la sua faccia quando mi vide, mi fece immediatamente un'ecografia e scoprì che avevo il ventre pieno di liquido. In day hospital mi effettuò una paracentesi (prelievo del liquido), me ne tolse 5 lt. e ne mandò un po ad analizzare: lui pensava fosse un tumore alle ovaie, che provoca ascite, l'esito fu negativo. Allora mi dissi di rivolgermi ad un bravo gastroenterologo. Mi crollo il mondo adosso subito pensai al fegato, mi ricoverai nella clinica del migliore che ci fosse a Bari. Li cominciò il mio calvario mi svuotarono un pò togliendomi 12 lt di ascite la diagnosi fu: Cirrosi Epatica. Fu un periodo durissimo, perchè i farmaci non riuscivono ad assorbire l'ascite perciò ero costretta ad andare ogni mese a far lo svuotamento nella disgrazia anche la sfortuna la mia ascite era refrattaria. Intanto si era anche formata una grossa ernia inguinale ascitica ed in seguito anche una ombelicale. L'ombelico, si lacerò ed ebbi una paracentesi naturale, andavo in giro per la clinica con una busta che ogni tanto veniva svuotata, ma avrei dovuto subire un intervento per togliere l'ombelico, perché poteva causare una peritonite batterica. Fu un problema per il mio prof. trovare un anestesista disposto ad addormentarmi, perché la cirrosi porta a una lenta coagulazione del sangue. Avevo solo un'ultima speranza effettuare una tips, praticamente ti perforano il fegato per far passare i vasi sanguigni in modo che non urtino il fegato e dunque l'ascite sarebbe stata di meno e assorbita. Ho eseguito quell'intervento e grazie a Dio l'ascite si è ridotta e viene assorbita. Ora la mia ultima spiaggia è il trapianto. Vorrei che solo per 5 minuti vi soffermiate a pensare alle nostre esperienze, ora si vive alla giornata in attesa della fatidica telefonata. Ogni volta che squilla il telefono ho paura e gioia, gioia perché finalmente potrei ricominciare a vivere senza l'incubo delle ernie che son enormi e che rischiano di strozzarsi e paura per l'intervento, perché non si da mai niente di scontato. Ho anche deciso che dirò ai miei chirurghi prima dell'intervento, che se qualcosa dovesse andare male dispongo che vengano donati gli altri miei organi che sono in ottime condizioni la cosa è fattibile. Vi ringrazio per il tempo che avete donato alla lettura delle nostre lettere e spero che questo porti qualcuno a decidere di donare i propri organi quando Dio vorrà. Ringrazio di cuore anche i parenti dei donatori che nel loro dolore hanno comunque fatto un grandissimo gesto d'amore: RIDONARE LA VITA.....................................

Questo succedeva 4 anni fa, da allora la mia vita è cambiata, non so se in meglio, ma certamente ora la vivo in maniera diversa, apprezzando i piccoli gesti, aiutando chi non spera più, come sono stata aiutata io e non da amici che conosco, ma da amici virtuali, i miei cari amici ai quali voglio bene, che mi hanno confortata, rassicurata, e mi hanno fatto vivere l'attesa sempre con il sorriso sulle labbra, sono stati la mia forza e di questo sono loro grata.